Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025): riorganizzare il patrimonio immobiliare di famiglia e d'impresa

La Legge di Bilancio 2026 riapre le finestre per l'assegnazione agevolata ai soci e l'estromissione agevolata degli immobili strumentali, e introduce la soglia del terzo immobile per gli affitti brevi imprenditoriali. Per famiglie e imprese con patrimoni immobiliari complessi, è il momento di ripensare la struttura: separare patrimonio operativo e patrimoniale, ottimizzare la fiscalità e ridurre l'esposizione ai rischi.

Perché riorganizzare il patrimonio immobiliare nel 2026

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) riapre due finestre fiscali strategiche — assegnazione agevolata ai soci ed estromissione agevolata per imprenditori individuali — e introduce una novità che cambia le regole del gioco per chi gestisce immobili a reddito: dal terzo immobile destinato ad affitti brevi, l'attività assume natura imprenditoriale con tutti gli obblighi che ne conseguono.

Per famiglie e imprese con patrimoni immobiliari stratificati nel tempo — spesso frutto di acquisti, eredità, conferimenti e operazioni societarie successive — il 2026 rappresenta un'opportunità rara di riassetto strutturale a condizioni fiscali vantaggiose. L'errore più comune è non coglierla per inerzia o per sottovalutazione della complessità.

FINESTRA TEMPORALE — Le scadenze per l'assegnazione agevolata e l'estromissione sono fissate al 30 settembre 2026 per la delibera/opzione e al 30 novembre 2026 per il versamento dell'imposta sostitutiva. Ogni strategia di riorganizzazione va pianificata con almeno sei mesi di anticipo.

Assegnazione agevolata ai soci: come funziona

Requisiti e perimetro

L'assegnazione agevolata consente alle società di capitali e di persone (SRL, SPA, SAS, SNC) di trasferire ai soci immobili non strumentali per destinazione — ovvero immobili che non sono utilizzati direttamente nell'attività d'impresa — applicando un'imposta sostitutiva dell'8% sulla differenza tra valore normale dell'immobile e costo fiscalmente riconosciuto. Per le società non operative, l'aliquota sale al 10,5%.

Procedura operativa

  • Delibera assembleare: l'assemblea dei soci deve deliberare l'assegnazione con le maggioranze previste per le modifiche statutarie, indicando gli immobili assegnati, i soci assegnatari e i valori
  • Perizia giurata: è necessaria una perizia giurata di stima del valore di mercato dell'immobile, redatta da un professionista abilitato
  • Atto notarile: l'assegnazione si perfeziona con atto notarile di trasferimento, soggetto a imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa
  • Versamento imposta sostitutiva: il 60% entro il 30 novembre 2026, il saldo entro il 16 giugno 2027

Vantaggi strategici

L'assegnazione agevolata produce effetti su più piani: fuoriuscita degli immobili dal perimetro societario con riduzione del patrimonio netto e dei rischi connessi all'attività d'impresa; separazione tra patrimonio operativo e patrimoniale con protezione del valore immobiliare; riduzione della base imponibile IRES/IRAP della società. Per le società familiari, è spesso il primo passo verso una riorganizzazione generazionale del patrimonio.

Estromissione agevolata per imprenditori individuali

Requisiti

L'estromissione agevolata è riservata agli imprenditori individuali che possiedono immobili strumentali — ovvero immobili utilizzati nell'esercizio dell'impresa — e desiderano trasferirli al patrimonio personale. L'imposta sostitutiva è dell'8% sulla differenza tra valore normale e costo fiscalmente riconosciuto.

Scadenze 2026

  • Opzione: da esercitare entro il 31 maggio 2026 mediante comportamento concludente (annotazione nel registro dei beni ammortizzabili)
  • Versamento: 60% entro il 30 novembre 2026, saldo entro il 16 giugno 2027
  • Effetto: l'immobile esce dal patrimonio d'impresa e passa al patrimonio personale, con cessazione degli ammortamenti e dei relativi costi deducibili

Quando conviene

L'estromissione è vantaggiosa quando l'imprenditore intende cessare o ridurre l'attività mantenendo la proprietà dell'immobile, oppure quando vuole separare il rischio d'impresa dal patrimonio immobiliare. È particolarmente utile nel contesto di un passaggio generazionale: l'immobile estromesso può essere donato o destinato alla locazione personale senza le complicazioni della contabilità d'impresa.

Affitti brevi: la soglia del terzo immobile

La nuova normativa

La L. 199/2025 introduce una presunzione di imprenditorialità per chi destina ad affitti brevi (locazioni di durata non superiore a 30 giorni) tre o più immobili nel medesimo periodo d'imposta. Oltre la soglia, l'attività è qualificata come impresa a tutti gli effetti, con obbligo di:

  • Apertura di partita IVA
  • Tenuta della contabilità ordinaria o semplificata
  • Applicazione dell'IVA se vengono forniti servizi accessori (colazione, pulizie giornaliere, transfer)
  • Tassazione ai fini IRES/IRPEF e IRAP in regime d'impresa
  • Iscrizione alla Camera di Commercio e adempimenti connessi

Strategie di gestione

Per i proprietari che gestiscono più immobili a reddito, la pianificazione della struttura è essenziale:

ATTENZIONE — La soglia si calcola su base annuale e riguarda gli immobili effettivamente destinati ad affitti brevi, non quelli semplicemente posseduti. Un immobile locato con contratto transitorio di durata superiore a 30 giorni non rientra nel conteggio.

  • Fino a 2 immobili: gestione in regime di locazione breve da persona fisica, con cedolare secca al 21% (primo immobile) e 26% (secondo immobile)
  • Dal terzo immobile: conferimento in una SRL immobiliare dedicata che gestisce gli affitti brevi in regime d'impresa, con possibilità di dedurre costi, ammortamenti e interessi passivi
  • Modello misto: 2 immobili gestiti direttamente dalla persona fisica + gli ulteriori immobili attraverso la SRL

Strategie combinate per patrimoni complessi

Caso 1 — Famiglia con 5 immobili e SRL operativa

La famiglia Rossi possiede una SRL operativa nel settore dei servizi con patrimonio composto da: sede operativa (strumentale), 2 appartamenti in centro (non strumentali, attualmente locati), 2 appartamenti al mare (non strumentali, utilizzati stagionalmente per affitti brevi).

Strategia: assegnazione agevolata dei 4 immobili non strumentali ai soci. I 2 appartamenti in centro restano in locazione ordinaria a carico dei soci persone fisiche. I 2 appartamenti al mare vengono gestiti: 1 dal socio A e 1 dal socio B, ciascuno sotto soglia per gli affitti brevi.

Caso 2 — Imprenditore individuale con capannone e appartamenti

L'imprenditore Bianchi possiede un capannone utilizzato nell'attività e 3 appartamenti locati a breve termine. Con la nuova soglia, i 3 appartamenti configurano attività d'impresa.

Strategia: estromissione agevolata del capannone (separazione rischio impresa); conferimento dei 3 appartamenti in una SRL immobiliare di nuova costituzione, con gestione in regime d'impresa e possibilità di deduzione integrale dei costi.

Caso 3 — Gruppo retail con sedi e foresterie

Un gruppo retail con 3 punti vendita (in locazione), 1 magazzino (di proprietà della holding) e 2 foresterie per il personale. Le foresterie vengono occasionalmente utilizzate per affitti brevi durante i periodi di chiusura.

Strategia: separazione dell'immobiliare in una holding dedicata tramite scissione parziale; cessazione degli affitti brevi sulle foresterie (sotto soglia dopo la riorganizzazione) oppure conferimento in gestione alla SRL immobiliare con regime d'impresa strutturato.

Timeline e adempimenti 2026

  • Gennaio-Marzo 2026: analisi del patrimonio immobiliare, valutazione delle opzioni, simulazioni fiscali comparative
  • Aprile-Maggio 2026: perizie giurate per assegnazioni, opzione estromissione per imprenditori individuali
  • Giugno-Settembre 2026: delibere assembleari, atti notarili, predisposizione documentazione AdE
  • 30 Settembre 2026: termine per delibere di assegnazione agevolata
  • 30 Novembre 2026: versamento prima rata imposta sostitutiva (60%)
  • 16 Giugno 2027: versamento saldo imposta sostitutiva (40%)

Errori da evitare

  • Non considerare le ricadute su IMU, TARI e imposte di registro: l'uscita dell'immobile dalla società modifica il soggetto passivo IMU e può comportare conguagli
  • Sottovalutare l'impatto sulle garanzie bancarie: immobili dati in garanzia non possono essere assegnati senza il consenso della banca creditrice
  • Non verificare vincoli urbanistici e edilizi: l'assegnazione richiede la regolarità urbanistica e catastale dell'immobile
  • Pianificare in ritardo: le perizie, le delibere e gli atti notarili richiedono tempi tecnici incomprimibili — iniziare a settembre significa non rispettare le scadenze
  • Ignorare la soglia affitti brevi: superare inconsapevolmente la soglia del terzo immobile espone a sanzioni per omessa apertura di partita IVA e mancata tenuta della contabilità

Conclusione

La riorganizzazione del patrimonio immobiliare non è un esercizio contabile ma una decisione strategica che impatta sulla governance familiare, sulla protezione del patrimonio e sulla pianificazione fiscale di lungo periodo. La Legge di Bilancio 2026 offre strumenti concreti a condizioni vantaggiose, ma la loro efficacia dipende dalla visione d'insieme e dalla tempestività della pianificazione.

Puglisi Law Firm affianca imprenditori e famiglie nella progettazione di architetture patrimoniali integrate, coordinando gli aspetti legali, fiscali e successori in un unico piano d'azione.